Gli uomini non sono in grado di sopravvivere ai saldi: lasciateli a casa!

Durante i saldi gli uomini vengono trascinati, caricati di pacchi e abbandonati senza cibo né acqua su una panchina davanti a un negozio. Non maltrattateli, o si estingueranno.

Lancio una campagna di sensibilizzazione umanitaria al pari di quella sull’abbandono degli animali degna di Pubblicità Progresso: gli uomini durante il periodo dei saldi.
Noi che ci aggiriamo felici trotterellando tra un negozio e l’altro, noi che troviamo il capo della nostra vita in ogni boutique, noi che ci facciamo prendere dalla febbre dei saldi e che per due volte all’anno lasciamo che il demone dell’acquisto compulsivo si impossessi della nostra anima, noi… che ci trasciniamo dietro i nostri uomini come fossero detenuti di una colonia penale uzbeka, spiegatemi che diamine di necessità abbiamo per farlo?
Perché, perché costringerli a seguirci in un’attività che non comprenderanno mai e che ci costerà almeno una settimana di rancido mutismo e occhiate di astio perché nel weekend gli abbiamo fatto perdere almeno tre ore di Culo sul Divano?
Basta dare un’occhiata in giro di questi tempi per rendersi conto di quanto grave sia la situazione.
Esemplari di Uomo Costretto sparsi un po’ ovunque: dai pouf davanti alle cabine di prova alle panchine assolate fuori dai negozi, gli sguardi bassi e tristi, le fronti corrugate a tratti deterse da un consunto fazzoletto di carta, e l’enfisema polmonare per l’aumento compulsivo delle sigarette fumate.
Il fenomeno dilaga grazie al web: maree di foto testimoniano lo scempio della razza. Una su tutte: Miserable Men, una pagina Instagram che mostra impietosa ciò che ogni anno, in questo periodo, accade nel mondo. Nessuna differenza di razza e colore della pelle, in comune hanno solo una compagna di specie femminile con tendenze sadiche.
La carrellata di foto è da scompisciarsi: poveracci svaccati su sedute di fortuna, l’espressione tra il rassegnato e il disperato; i più fortunati hanno a disposizione una Husband Chair, una sedia che qualche pietoso gestore ha messo loro a disposizione.
Ma, mi chiedo ancora, perché? Perché trascinarsi appresso un qualcuno in evidente stato di frustrazione in un’attività che sta a loro come l’acqua a un Gremlin? È vero che alcune signore, alla fine del tour giornaliero, hanno necessità di uno sherpa ma questi non mi sembrano neppure granché in salute… Quindi perché non fare un atto magnanimo lasciandoli a casa?
Se continuerà questo sfruttamento si rischia una fuga di massa, una sparizione mondiale di soggetti pisello-dotati.
Che pure mi pare un peccato, alla fine, perché la vita non è fatta di solo shopping…

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