Ricominciare dopo una separazione

Dovrebbe tracciare l’inizio di una nuova vita ma ricominciare dopo una separazione è tutt’altro che facile

Non credete che ricominciare dopo una separazione sia proprio una passeggiata… Magari presi dall’entusiasmo si pensa che da quel momento in poi sia tutta in discesa ma non è così: è un nuovo inizio, è vero ma è anche una fine e con questo bisogna essere preparati a farci i conti.

In un precedente articolo abbiamo accennato alle famigerate, inevitabili 5 fasi della separazione in cui si manifestano alcuni elementi che, piaccia o no, fanno paura.

Il Vuoto

All’improvviso tutte le certezze crollano in maniera incontrovertibile: la casa sembra enorme, il letto vuoto e freddo, e la domanda più frequente che ci poniamo è “e ora che faccio?” dove quel che si trasforma a tratti anche in un preoccupante come.

Tutto quello che abbiamo sempre affrontato in due, all’improvviso si fa gigantesco per uno solo e come tale insormontabile: ci toglie il respiro, ci fa sentire fragili e inadeguati, soli.

Il Futuro

Il domani ci appare incerto, non sappiamo se e come riusciremo a gestirlo. Spesso chiederemo a noi stessi “com’è possibile che sia accaduto”, e nell’immediato non sapremo darci risposte, cosa che non la rende facile; perché fanno così male da non riuscire ad accettarle, non volerle neppure ascoltare anche se siamo noi stessi a darcele. Ma vedrete che col tempo e la mente lucida le cose si chiariranno e anche le risposte verranno. E non faranno più così male.

È come elaborare un lutto

Con la differenza che, nel caso di una separazione, si ha la consapevolezza dell’esistenza dell’altro la qual cosa genera spesso rabbia. Non possiamo prendercela con qualcuno che è morto ma con qualcuno che se n’è andato sì. Se siamo stati traditi, ad esempio, è umano dare di matto pensando che l’altro si starà consolando tra le braccia amorevoli di qualcun altro mentre noi ci stiamo macerando nel dolore.

Anche se siamo noi quelli che sono andati via, la rabbia verso l’altro che crediamo ci abbia messo nelle condizioni di operare questa scelta è inevitabile. Non è qualcosa di cui vergognarsi anzi, spesso la rabbia aiuta nel distacco. Se non ci sono i presupposti per insistere con queste sensazioni vedrete che la cosa sfumerà e gli animi si placheranno.

Senso di colpa

Se abbiamo fatto qualcosa che abbia indotto l’altro a lasciarci, è inevitabile scontrarsi col senso di colpa. Per non aver capito, per non aver saputo ascoltare, per aver sottovalutato la gravità del nostro gesto. In questo caso la rabbia è tutta scagliata verso noi stessi, ci colpevolizziamo, e ci puniamo. Ma dimentichiamo che anche l’altro è dotato di vista e udito, che anche noi abbiamo esigenze, desideri, e soprattutto che abbiamo bisogno di essere visti.

Un metodo terra terra ma efficace (e gratis) per aiutarci a uscire dal gorgo dell’autodistruzione è scrivere. Ribadiamo quello che abbiamo già trattato l’importanza della scrittura come atto terapeutico: scriviamo tutto quello che ci passa per la mente. In forma di diario o dialogo interiore, in modo da poterlo rileggere: vedrete che sarà di grande aiuto nella riconsiderazione di noi stessi e nell’equa ridistribuzione delle responsabilità. All’inizio è difficile da ammettere ma non esiste mai un solo colpevole: anche chi commette un reato ha alle spalle qualcosa (o qualcuno) che lo ha indotto a farlo.

L’illusione di qualcosa di unico

Ci troveremo di fronte a questo miraggio più e più volte, all’inizio. Il nostro era un rapporto unico e speciale, immeritevole di finire. Ma poi, sempre a mente fredda, saremo in grado di analizzare meglio le cose e a dare una valutazione più obiettiva. Non parliamo mai di fallimento, concetto negativo e negativizzante; piuttosto è preferibile pensare a qualcosa che si è esaurito, come una candela che non dura mai quanto un’altra.

Non fossilizziamoci su un ricordo che non tornerà ma cerchiamo di sforzarci a guardare avanti. C’è sempre spazio per ripartire, nessuno è mai fuori tempo massimo. Non ho l’età è una frase che volentieri confiniamo nei limiti di una canzone.

Ricominciare dopo una separazione: si deve

Si può fare. Si deve fare. Perché la vita è una e una sola, nessuna possibilità di repliche. Sprecarla nel pianto e nel rancore è inutile, tanto vale sforzarsi di guardare avanti.

E voi, avete una testimonianza su come avete fatto a ricominciare dopo una separazione? Raccontatelo nei commenti, Il Porto delle Donne è qui per voi.

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